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Magdi Allam



W Israele





196 pagine Mondadori editore- Prezzo di copertina:
€ 17,00


leggi una presentazione del libro


Questo libro autobiografico parla alle coscienze di tutti: con la tutela del diritto di Israele all'esistenza e alla pace si eprime la fermezza di chi vuol protegge la nostra società dai pericoli di infiltrazione e legittimazione dell'ideologia della morte.

Un aiuto ai profughi



Ameinu Children's Emergency Fund
114 W. 26th Street, Suite 1006
New York, NY 10001






One famIly fund





Ponte Azzurro promuove una raccolta fondi per i profughi israeliani:
Unicredit Banca. c/c n. 40480063 Abi 2008 Cab 1760 CIN O. Intestato a Ponte azzurro, Causale: sostegno profughi.

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presentazione sito

L'Associazione culturale Italia Israele di Bergamo nasce nel 1992 e nella più che decennale attività ha promosso moltissime iniziative . Lo scopo principale dell' associazione è, come si legge nel nostro statuto, quello di contribuire ad una migliore conoscenza dello Stato di Israele in ogni aspetto della sua vita culturale, politica e sociale, promuovendo l'amicizia e la solidarietà fra italiani e israeliani. Per maggiori informazioni sull'Associazione Italia Israele di Bergamo contattaci
Inviato da fabio il 16/4/2010 3:14:52 (85 letture)

Mostra di libri antichi e moderni, incontri,
dibattiti e un omaggio a Giorgio Bassani

Link al sito del Corriere.it


Inviato da viali il 24/1/2010 12:24:36 (97 letture)

Domenica 24 gennaio, ore 16 presso la Sala Viterbi ( palazzo delal provincia, via Tasso

Marco paganoni

effettuerà un intervento in ricordo della Shoà


Inviato da Anonimi il 24/1/2010 12:19:19 (87 letture)

GIORNATA DELLA MEMORIA
VIDEO INSTALLAZIONE di GIOVANNI BONALDI

SPAZIO VITERBI
Bergamo, Palazzo della Provincia di via Tasso 8
Informazioni: telefono 035.387611
segreteria.cultura@provincia.bergamo.it />
In occasione della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio 2010,la Provincia di Bergamo ha deciso di offrire, in collaborazione con l'associazione culturale Extrarte, un contributo di riflessione attraverso l'arte contemporanea.

Il Palazzo della Provincia di via Tasso ospiterà in anteprima "Stanza dell'altra Memoria", videoinstallazione dell'artista Giovanni Bonaldi di Serina. Un'opera multimediale che propone parole, sentimenti, silenzi, azioni simboliche dinamiche interiori ed esteriori nel contrasto tra concordia e sopraffazione, tra scrivere e cancellare, tra amore e odio.
"Un'opera con una forte carica comunicativa - spiega l'assessore alla Cultura, Spettacolo, Identità e tradizioni Giovanni Milesi - che affronta il tema della Memoria in modo originale, superando analisi storiche e ideologiche, e rivolgendosi all'uomo per cercare, senza preconcetti, la ragione del male e la ricerca di una via per una convivenza di pace".
L'opera potrà essere visitata fino a sabato 30 gennaio e verrà allestita a partire da domenica 24 gennaio alle ore 16; alla stessa ora è previsto un incontro di presentazione allo spazio Viterbi (quarto piano del Palazzo), dove la Giornata della Memoria verrà approfondita da alcuni rappresentanti della comunità ebraica.

Nel corso dell'incontro verrà anche presentata la mostra collettiva "L'altra Memoria", esposizione collettiva di 14 artisti di cui 10 bergamaschi (BONALDI G., BONFANTI, CAIFFA, CERAVOLO, CHIODI, FERRONI, LONGARETTI, MANFREDINI, MARTE, OPIEMME, RIVA, SGRO’, SIGNORELLI, VISTARINI). La mostra verrà inaugurata a Venezia, nella Galleria Minelli venerdì 27 gennaio e resterà aperta fino al 28 gennaio; quindi le opere saranno trasferite nella sala Manzù, dove potranno essere ammirate da venerdì 5 a domenica 14 marzo.
"In questa mostra l'arte affronta la Giornata della Memoria in modo non schierato e non ideologico, parlando al cuore e alla memoria e arrivando alle coscienze molto più di molti dibattiti, analisi storiche e dichiarazioni - commenta l'assessore alla Cultura, Spettacolo, Identità e Tradizioni Giovanni Milesi -. Sarà una valida occasione per i cittadini bergamaschi di soffermarsi e riflettere per trovare stimoli e proposte da portare nella vita quotidiana".


Inviato da viali il 1/10/2009 22:40:16 (122 letture)

Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate  dei martiri d’Israele









presentano






Giulio Meotti










NON SMETTEREMO DI DANZARE

Le storie mai raccontate dei martiri d'Israele



Prefazione inedita di Roger Scruton



Lettera all'Autore di Robert Redeker





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Edizioni Lindau / «I Draghi» / pag. 360 / euro 24 / ISBN 9788871808277


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 DAL 24 SETTEMBRE, IN LIBRERIA




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«Giulio Meotti ci ha dato una commovente opera di cordoglio in memoria delle innumerevoli vittime della nuova ondata di antisemitismo. 

Lasciateci sperare che questo libro risvegli gli europei sui loro doveri verso gli ebrei, 

la cui veglia lungo i secoli è stata un esempio per tutti noi.» 



Roger Scruton



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Con un atto di accusa verso la politica europea degli ultimi anni, acriticamente favorevole alle ragioni dei palestinesi, con il suo lavoro Giulio Meotti intende denunciare la cattiva coscienza dell’Occidente che ha rimosso il destino e il nome di migliaia di israeliani assassinati negli ultimi decenni di campagne terroristiche, e al contempo raccontare la tragedia del Medio Oriente da una prospettiva insolita ma significativa, in cui convivono la storia e la cronaca, la dimensione pubblica della testimonianza e quella privata del ricordo e del dolore.



Non smetteremo di danzare, è un libro scritto per raccontare i martiri di Israele, per non dimenticare i loro nomi. 

Sono storie che parlano di coraggio, di disperazione ma anche della voglia di continuare a vivere. 



Nei quattro anni occorsi per scriverlo, Meotti ha incontrato e parlato con moltissime persone, per dar loro voce, non certo per fare una cinica conta dei caduti, ma per arricchire la riflessione e riproporre punti di vista spesso trascurati dall’opinione corrente.



In Israele una famiglia su trecento è stata toccata dagli attentati, e per ogni attentato eseguito ne vengono sventati nove.

Ci sono cerimonie funebri praticamente ogni giorno in Israele per le vittime del terrorismo islamico.

Persone uccise per il solo fatto di essere ebree: in banca, in pizzeria, per strada, sul pullman, in un centro commerciale.



Questo libro racconta le storie di questi «martiri», intrecciate spesso a quelle dei sopravvissuti della Shoah. 

C’è infatti un filo continuo che corre lungo i racconti del libro e che collega le vittime dell’Olocausto di ieri con quelle degli attentati kamikaze di oggi. 

Una sopravvissuta all’Olocausto, che deve identificare i suoi parenti vittime di un atroce attentato, si chiede appunto: 

«è davvero finito l’Olocausto?».



Uomini, donne e bambini, condannati dalla furia del fondamentalismo, «rivivono» nelle parole di figli, genitori, amici, parenti. Vittime di un odio di cui non sempre siamo correttamente informati in Europa.



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Accompagna il testo 

una lettera all'Autore di Robert Redeker che definisce il volume: 

«Un libro sul coraggio»



Caro Giulio, 

Ti scrivo questa lettera da un luogo segreto situato nella campagna francese, poiché, come sai, al pari di Salman Rushdie sono minacciato di morte dai fanatici islamisti. 

Hai scritto un libro davvero bello e importante!

 Sono pieno d’ammirazione di fronte alla chiarezza adamantina del tuo testo. 

Leggendolo sono stato invaso da una ridda di pensieri: in questa lettera vorrei esprimerne qualcuno. 

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Inviato da viali il 13/9/2009 7:41:43 (110 letture)

COMUNICATO per IRVING a UDINE
A sorpresa, oggi per oggi, la Associazione “Utinum et Patria” annuncia la presenza a Udine del negazionista Irving, da essa invitato a tenere una conferenza in luogo tenuto segreto.
Tale invito, presentato come difesa della libertà di esprimere opinioni controcorrente, ha fatto insorgere ANED, ANPI ed anche il Sindaco di Udine, prof. Honsell, ha espresso il suo sdegno.
A nome della Federazione nazionale delle Associazioni Italia-Israele , nonché della Associazione Italia-Israele del Friuli, condivido naturalmente le considerazioni fatte da ANED, ANPI, Sindaco di Udine, Friulani Antifascisti , Studenti Antifascisti e mi associo al loro sdegno.
Da parte mia denuncio il tentativo di far passare il messaggio che si tratti di difendere la libertà di opinione.
Ci sono opinioni che configurano la calunnia, altre che sono diffamazione,nel caso di IRING le sue opinioni sono state condannate come reato.
Che IRVING neghi la Shoah mi fa orrore, che cerchi di rendere il negazionismo un’opinione come un’altra mi disgusta.
Giorgio Linda-
Presidente Federazione delle Associazioni Italia-Israele, Presidente Associazione Italia-Israele del Friuli


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S. Agata alla Shoà


L'Ass. Italia Israele di Bergamo ha realizzato un CD per le scuole:



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